Modello o modulo di consenso informato

Modello o modulo di consenso informato Se per l'acquisizione di alcuni farmaci è indispensabile la prescrizione di una ricetta medica, il consenso informato è necessario per compiere determinate azioni cliniche. La firma su un modulo di consenso informato infatti, è l'espressione dell'accettazione volontaria da parte dell'interessato, o di chi ne fa le veci, ad un trattamento proposto dal medico (degli esempi sono: il modello di consenso informato rianimazione; il modello di consenso informato chirurgia; il modello di consenso informato medicina estetica, ecc.). È l'unica manifestazione di volontà che autorizza un qualsiasi atto medico, può essere revocato in qualsiasi momento, ed è valido solo se il malato riceve un'informazione completa, professionale e dettagliata. L'utente ha perciò diritto ad essere informato dagli operatori sanitari, attraverso un linguaggio a lui comprensibile, circa i rischi collegati a particolari pratiche sanitarie, con la possibilità di accettarle o meno in maniera consapevole.
Di norma comunque, il paziente di una struttura sanitaria si troverà ad approvare il "modulo per il consenso informato sulla privacy": l'ospedale, secondo il D. Lgs. 196/2003, sarà tenuto a garantire che le informazioni mediche, sia di ricovero che ambulatoriali, vengano fornite durante tutto il processo di erogazione delle prestazioni, solo secondo quanto previsto dell'appena citata legge.
Tra l'altro, sempre riguardo al consenso informato, la Cassazione Civile (2007, 5 febbraio) ha deliberato che: "anche in assenza di una esplicita norma che riconosca al malato il diritto fondamentale ed irrinunciabile all'adeguata informazione sulla prestazione sanitaria (e quindi al consenso informato), il contenuto del consenso deve essere necessariamente arricchito dalla previa corretta informazione sulla qualità e sicurezza del servizio sanitario e sull'adeguata previa informazione sui rischi operatori e post-operatori, anche in relazione all'efficienza della struttura sanitaria ospitante, operando in tal senso la garanzia del diritto alla salute".
La pratica del consenso informato costituisce in definitiva una garanzia di chiarezza e di attenzione, e permette di stabilire e consolidare un rapporto di fiducia tra medico e paziente. D'altra parte, sempre più spesso si legge di controversie legali in ambito medico: gran parte di queste, sono dovute proprio a degli equivoci o alla scarsa comprensione dell'operato del medico rispetto alle aspettative del paziente.
Osservatorio Sanità, associazione che da anni si occupa di salvaguardare la salute di ogni cittadino, è in prima linea per far sì che il diritto al consenso informato venga rispettato. Se ritieni che in qualche modo ti sia stato negato tale diritto, ti esortiamo a metterti in contatto direttamente con noi: grazie alle competenze di cui disponiamo, siamo in grado di supportarti nel cammino legale per il raggiungimento della giustizia.
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