Tabella danno biologico tribunale: palermo, bologna, lecce
Il danno biologico si identifica con l'evento dannoso e si qualifica dunque come danno-evento: una volta accertata la lesione, si viene a dimostrare anche la presenza del danno biologico stesso, e diviene necessario stabilire l'entità della menomazione dell'integrità psico-fisica subita.
Dato che siamo in presenza di un danno di una certa entità, è sorta la necessità di trovare dei criteri generici, equilibrati e sempre applicabili, per poter quantificare in termini economici il risarcimento dovuto. Partendo dal presupposto che normalmente il danno biologico viene valutato dal medico in termini di percentuale di invalidità (intesa come incapacità psico-fisica di svolgere le normali attività quotidiane), molti tribunali hanno elaborato una tabella che, tenendo conto del grado di invalidità e dell'età dell'individuo, indica una serie di cifre considerate come base di partenza per quantificare, a livello legale, il risarcimento spettante alla persona.
E' utile chiarire che questi elenchi di numeri non rappresentano una certezza per il soggetto che ha subito il danno alla salute, tuttavia possono essere considerati un criterio abbastanza preciso per avere un'idea su quanto ci si può aspettare come indennizzo. Inoltre, seppure la tabella maggiormente adottata dalle Corti di merito italiane è quella del tribunale di Milano, è bene precisare che vengono stilate più tabelle dai diversi tribunali del nostro Paese, le quali vengono spesso riviste dopo un determinato periodo: l'ultima tabella del danno biologico del Tribunale di Lecce è del 2006, così come lo è la tabella del danno biologico del Tribunale di Palermo; risale invece aggiornata all'inizio del 2008, la tabella del danno biologico del Tribunale di Bologna.
Molto spesso si ricorre alla tabella di un tribunale, quando si è in presenza di un danno biologico da colpo di frusta, cioè la lesione che si verifica con maggiore frequenza nei sinistri stradali (si parla di 60-65 domande risarcitorie ogni 100 danni alla persona, con percentuale di incidenza superiore a tutti gli altri paesi europei), e che viene la maggior parte delle volte risarcita considerando dei valori di invalidità oscillanti tra il 2% ed il 3%, con una particolare convergenza valutativa che viene registrata sia in casi ordinari sia in casi di menomazioni più gravi e meno frequenti.
Per fare chiarezza sull'adeguato risarcimento da richiedere in caso di un danno biologico, l'associazione Osservatorio Sanità è sempre attiva proponendosi di tutelare ed assistere il cittadino lungo il cammino verso la giustizia. Sul nostro sito, oltre ad avere l'opportunità di calcolare in tempo reale l'esatta entità dell'indennizzo previsto per la lesione subita, troverete tutte le informazioni utili per denunciare un caso di malasanità o anche per entrare in contatto con i nostri esperti consulenti.