Attendevamo con impazienza il video che avrebbe dovuto “far riflettere, uno spot per qualcosa non contro qualcuno. Per restituire dignità ai medici e serenità ai pazienti” fortemente voluto da AMAMI con il patrocinio del Ministero della Salute.

“Ci si aspettava da tante sigle mediche prestigiose un contributo, anche comunicativo, pari alla loro peso scientifico e culturale, che spiegassero cosa si può fare per ridurre il rischio clinico, per diminuire le infezioni ospedaliere, per ridurre comorbilità e mortalità, per migliorare l’attività clinica quotidiana, contenere le liste di attesa, comunicare con i pazienti, fare del consenso ai trattamenti un atto normale di partecipazione”, commenta l’avvocato Francesco Lauri.

“Invece – prosegue il presidente di Osservatorio Sanità – nello spot che da ieri è in rete c’è solo il volo di un pennuto – erroneamente individuato in un avvoltoio, rapace saprofago del tutto innocuo – ed una voce che invita a non credere a chi promette facili arricchimenti. Facili arricchimenti? Con la giustizia italiana ed i suoi tempi? E poi, come ci si arricchirebbe, se, come sostiene l’associazione guidata dal Dottor Maggiorotti il 99% dei medici indagati risulta innocente?”.

Uno spot mesto e comico al tempo stesso. Oltre la confusione tra risarcimento ed arricchimento, tra ristoro di un diritto leso e guadagno, questo volo d’uccello non modificherà nulla del giudizio ormai consolidato da parte dell’opinione pubblica nei confronti della sanità, molto simile a quello che gli italiani avevano sull’inflazione percepita rispetto a quella reale: vera la prima, falsa la seconda.

Perché, purtroppo, è la sanità percepita che oscura i comportamenti dei virtuosi – che sono la maggioranza dei nostri medici, immuni da denunce temerarie – quella che deteriora il rapporto con la classe medica: le liste di attesa, i ritardi, la mancanza di comunicazione, e, qualche volta, anche il medico borioso.

“Noi riteniamo – continua Lauri – che sia il sottofinanziamento del sistema sanitario, il numero eccessivo di ore lavorate, la mancanza di sufficiente turn-over ed errati comportamenti amministrative a danneggiare i medici ed i pazienti. Insieme”.

Questo spot – lugubre e comunicativamente violento – avrà il solo, prevedibile effetto di rinforzare il messaggio negativo nei confronti del “sistema”, perché dove ci sono gli avvoltoi, ci sono le carogne.

“Già in precedenza – conclude Lauri – avevamo rimarcato la nostra estraneità e preso le distanze da certe campagne pubblicitarie intellettualmente disoneste, come quelle firmate da chi, come noi, fa questo mestiere, sostenendo di difendere solo i diritti dei cittadini. Oggi, serenamente, sorridiamo del tanto reclamizzato spot che non sarà oggetto, da parte nostra, di alcun esposto o denuncia, perchè riteniamo inutile e dannoso ogni arroccamento classista che, invece di promuovere il dialogo, lo uccide. Ma, accetti il presidente AMAMI un consiglio: cambi pubblicitario ed approfondisca una materia assai insidiosa come l’etologia, magari facendo tesoro dell’insegnamento del grande Konrad Lorenz, che ammoniva come gli animali superiori abbiano una tendenza a combinar disastri direttamente proporzionale alla loro intelligenza”.

Se ritieni di aver subito un danno a causa di una prestazione medica errata, siamo qui per aiutarti a ottenere giustizia.

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