Non posso che condividere lo sfogo del segretario nazionale Aogoi, Antonio Chiantera quando dice che occorre una legge che sposti “la responsabilità dal singolo medico alla singola struttura”, giacché nella maggior parte dei casi, l’errore è determinato da carenze organizzative, assenza di corretta comunicazione tra reparti o altri buchi di sistema.
Però, affinché al cittadino venga garantita la “certezza del risarcimento”, l’emananda legge non potrà non prevedere l’obbligo di copertura assicurativa per tutte le strutture pubbliche, giacché un ospedale NON assicurato tende a NON pagare – o a pagare tardi e male – nonostante una sentenza di condanna.
E qui sorge il problema che ha decretato il fallimento di tutti i disegni di legge per mano, si suppone, delle lobbies delle Assicurazioni, fuggite a gambe levate dalla cd medmal da cui intendono restare alla larga, almeno fino a quando i parametri risarcitori non verranno uniformati agli standard europei.
Quindi, ritengo che l’intervento del legislatore debba puntare, in primis, all’adozione di una tabella nazionale per le lesioni macropermanenti – vera araba fenice della legge Balduzzi – incentrata su standard europei, e subito dopo all’imposizione della copertura assicurativa obbligatoria che vedrebbe, a quale punto, il favore delle Compagnie.
Avv. Francesco Lauri
Presidente Osservatorio Sanità
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