Osservatorio Sanità: “giù le mani dai diritti dei cittadini”. Dal Cic dati parziali su denunce e risarcimenti in caso di errore sanitario.
“Restiamo sorpresi di fronte a dichiarazioni destituite di fondamento provenienti da organismi seri come il Collegio italiano dei chirurghi (Cic), tesi a violare diritti di rango costituzionale come quello previsto dall’art 24 della Costituzione che consente ad ogni cittadino di agire in giudizio per tutelare i propri interessi legittimi”. Così il presidente di Osservatorio Sanità, Francesco Lauri, interviene nel recente dibattito tra medici e associazioni, suscitato da uno spot televisivo che informa i cittadini della possibilità di adire azioni legali nei casi di presunto danno medico o errore sanitario.
“Se è vero – spiega l’avvocato Lauri – che circa il 90% delle denunce penali si risolve in archiviazione o proscioglimento del medico indagato, è altrettanto vero che il 70/80% delle cause civili si conclude con una sentenza che sancisce un risarcimento in favore del paziente”.
“Siamo d’accordo sull’eccessivo ricorso alle azioni giudiziarie, spesso non supportate da attente disamine scientifiche del presunto errore medico, ma non possiamo trascurare il ruolo giocato dalle stesse strutture sanitarie che, sovente prive di copertura assicurativa (notoriamente non obbligatoria), preferiscono affrontare un giudizio dall’esito scontato, piuttosto che aderire a una proposta di transazione, ingolfando le aule dei tribunali nonché procurando, come certificato dalla Corte di Conti, un ingente danno erariale.”
“Siamo i primi – precisa Lauri – a tutelare i medici, assistendoli in giudizi infondati e dissuadendo ogni anno centinaia di cittadini dall’intraprendere azioni temerarie, ma è necessario sollecitare una presa di coscienza e in carico di responsabilità da parte delle Aziende Ospedaliere che, versando spesso in situazioni di estrema precarietà strutturale, non possono garantire adeguata tutela al paziente dagli errori di sistema. Per questo ci rendiamo disponibili ad un confronto con gli organismi competenti per trovare insieme una soluzione al problema”.
17 gennaio, articolo uscito su Articolo 21: http://www.articolo21.org/2014/01/41994/





