logo-fb-osErrori medici e risarcimenti: senza copertura assicurativa, sentenze inutili.

Tra i tanti paradossi del nostro paese, vi è il fatto che gli ospedali NON sono obbligati ad avere copertura assicurativa, mentre i medici si.

Diventa, allora, sempre più difficile per il cittadino ottenere giustizia, e non tanto perchè non si vincono le cause (circa il 70% delle azioni civili termina con la condanna del medico o dell’ospedale) ma perchè l’eterna crisi finanziaria in cui versa il nostro sistema sanitario fa si che, sovente, i risarcimenti restino solo sulla carta.

Non è raro, infatti, assistere a pignoramenti mobiliari o presso terzi nei confronti di aziende ospedaliere o ASL che se ne infischiano bellamente delle sentenze di condanna nei loro confronti.

Qualche tempo fa, i legali di Osservatorio hanno dovuto pignorare gli arredi della stanza del Direttore Generale del san Giovanni Addolorata di Roma, debitore di oltre 600 mila euro nei confronti di una cittadina, resa invalida dall’imperizia dei sanitari.

Non c’è da stuprisi, dunque, che dinanzi ad una simile situazione, alcuni cittadini – spesso su consiglio di avvocati scaltri – preferiscono coinvolgere in via esclusiva i medici.

Osservatorio Sanità si è sempre dichiarato contrario ad una simile prassi, che da un lato non fa che alimentare il malcontento dei medici italiani, spingendoli ad intraprendere pratiche di medicina difensiva inutili e costose, e dall’altro non tiene conto di come, nella stragrande maggioranza dei casi, l’errore sia da attribuire, in tutto o in parte, direttamente alla struttura sanitaria, spesso sprovvista di un’ efficiente unità di Risk Management.

Assicurazione strutture sanitarie pubbliche e private

In un quadro così desolante, non resta che auspicare una legge che faccia chiarezza sulla materia, da un lato limitando i parametri di risarcimento che, in molti casi, appaiono sproporzionati e non in linea con gli standard europei, e dall’altro introducendo l’obbligatorietà di copertura assicurativa per tutte le strutture pubbliche e private.

Dal canto loro, i giudici, dovrebbero applicare condanne esemplari nei confronti di chi intenta cause temerarie, in modo da deflazionare un contenzioso che, negli ultimi anni, è aumentato veritiginosamente proprio a causa della mitezza delle condanne alle spese processuali.

Avv. Francesco Lauri